Incontro col Maestro


Incontro col Maestro

Rev. Hyakuten Inamoto nacque nel 1940, fu allievo di Yamaguchi Sensei. Inamoto riporta la disciplina Reiki verso l’originale metodo di Usui, incentrando l’attenzione sul miglioramento dello stato spirituale dell’individuo (da cui derivano i benefici fisici).
Il Rev. Inamoto fonda la Komyo Reiki Kai, oggi presente in tutto il mondo, ed è attualmente ancora impegnato nella diffusione del metodo Komyo Reiki®.

Giovedì 15 marzo una delegazione dell’Ass. Reiki Siddharta, capitanata dal Master Massimo, ha partecipato alla conferenza tenuta dal Reverendo in quel di Brescia; di seguito il resoconto dell’incontro.

Semplicemente un uomo seduto ad un tavolino, in fondo alla sala della conferenza. I lineamenti tipicamente giapponesi, un viso austero che lascia trapelare la calma e la serenità di chi la vita l’ha compresa fino in fondo. Un nero kimono lo avvolge; composto sulla pieghevole ci osserva entrare, un minimo accenno con le labbra, un grande tonfo al cuore… è il suo saluto. Sembra essere seduto in un deserto, attorno le persone si muovono, parlottano, fanno molto rumore, dai locali attigui le stridenti note delle ultime canzonette di moda cadenzano il ritmo ai cultori dei muscoli, immobile ci dimostra come sia possibile vivere la frenesia scambiandola con la serenità.

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La nostra cultura ci porta ad essere molto espansivi, lui apprezza ma non si scompone. Ancora prima d’iniziare la conferenza ha la capacità di farci riflettere, di farci pensare… Molti dei convenuti si ritrovano, si abbracciano, lo avvicinano e lui garbatamente li saluta. Ci attrae, vogliamo indagare, capire, poter cogliere qualche segreto, ma i nostri occhi sono ancora pieni di superficialità, di giudizio, di ignoranza. Appena comincia la conferenza tutto si tinge di stranezze. Il grande maestro viene in Italia, facciamo chilometri per venirlo a sentire e lui parla della storia del Reiki. Troppo facile, troppo semplice… vorremmo conoscere i misteri, i segreti che albergano nell’Energia Universale, ma lui continua imperterrito, nel perfetto inglese che tutti in Giappone conoscono, a parlare di cos’è Reiki… ma noi, peggiori dei sordi che non vogliono sentire, continuiamo a non capire.

Un dubbio comincia a farsi spazio nelle nostre menti: perchè mi racconta queste cose? Perchè mi sono creato tutte quelle aspettative? Quali misteri ricerco se ancora non riesco a vivere la semplicità del Reiki?

Ecco la verità: il Reverendo continua con i precetti, li spiega e li rispiega, si inoltra nei sentieri filosofici della dualità, nel giusto modo di vivere… infine tutto ci è chiaro! Vivere semplicemente, ricercare la semplicità, l’umiltà, la carità, il dono di se stessi, del proprio cuore, abbandonare le preoccupazioni… E subito dentro di noi le domande cambiano: cammino lungo il sentiero del reiki o molte volte lo abbandono? E’ giusto che il Maestro ci richiami all’esempio di Usui, ai fondamenti del Reiki, cosa pretendiamo di conoscere di così segreto se tutti i giorni ci arrabbiamo, ci preoccupiamo, non ringraziamo, tralasciamo gli impegni e non rispettiamo il prossimo?

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Dovevamo fare dei chilometri, sforzarci per andare ad ascoltare un uomo venuto dal Giappone che ci dice quello che Usui tramite i nostri Master ci dice in tutti i corsi, in tutte le volte che parliamo di Reiki… ah, quanto siamo deboli! Il Reverendo ha saputo tirarci le orecchie benedicendoci con la sua presenza e il suo esempio, dimostrando che la strada è quella giusta, è facilmente percorribile, semplicemente lo dobbiamo volere.